comune di Firenze

Nuove regole per i dehors a Firenze: meno spazio, più controlli e stop alla plastica

21.02.2026
immagine locandina nuovo regolamento dehors

Nuove regole per i dehors a Firenze. Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento sulle occupazioni di suolo pubblico per il ristoro all’aperto, l’amministrazione mette un freno definitivo all’espansione degli spazi esterni: non sarà più possibile superare le superfici complessivamente già autorizzate e il dimensionamento totale consentito si riduce di circa il 10% rispetto alla disciplina precedente.

L’obiettivo è riportare equilibrio tra attività economiche, decoro urbano e tutela del patrimonio storico. Per questo vengono introdotti limiti chiari: il dehors non potrà superare il 50% della superficie interna del locale (che deve essere di almeno 20 metri quadrati), dovrà garantire un passaggio minimo di 1,5 metri sui marciapiedi e una corsia di 3,5 metri per i mezzi di soccorso, anche nelle aree pedonali.

Tra le novità più significative c’è il divieto di utilizzare plastica per chiusure o coperture, anche temporanee, e lo stop a marchi e messaggi pubblicitari su tavoli, pedane e strutture, ad eccezione dell’insegna del locale. I gestori saranno inoltre obbligati a esporre la planimetria dello spazio concesso e il numero massimo dei coperti. Tutte le concessioni saranno geolocalizzate e pubblicate in open data.

Si rafforza anche il sistema dei controlli: sanzioni fino a 500 euro, decadenza della concessione dopo due violazioni in un anno o in caso di lavoro irregolare, chiusura dell’attività alla seconda occupazione abusiva. Per ottenere il via libera serviranno DURC regolare, certificazione antimafia e rispetto dei contratti collettivi nazionali.

In accordo con la Soprintendenza sono state individuate 60 strade dove i dehors non saranno più consentiti, tra cui il Ponte Vecchio, oltre a numerose vie e piazze con limitazioni specifiche sulle tipologie ammesse.

I titolari hanno tempo fino al 30 aprile per presentare la nuova richiesta di concessione, anche se già dispongono di uno spazio esterno. Un passaggio obbligato che segna una nuova fase per la gestione del suolo pubblico in città.

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